La Galleria Franco Noero è lieta di presentare A Clown Jumped into the Arena, la prima mostra personale di Anna Boghiguian in galleria a Torino, che si articola sia all’interno in Via Mottalciata, che all’esterno, nel giardino situato in un ex spazio industriale a pochi passi dalla galleria. Artista poliedrica e inveterata viaggiatrice, Boghiguian è conosciuta per i suoi disegni, dipinti, collage e complesse installazioni ambientali. Le sue opere, che da un lato cercano di confluire in un tentativo di mappare il mondo che ci circonda, combinano il più delle volte figurazione e scrittura mediante un tratto spontaneo, quasi immediato, e caratterizzate da colori saturi e vividi. Le strutture narrative concepite e messe in mostra da Boghiguian sono dense di pensieri personali, riferimenti storici e politici, di poesia e critica, descrivendo un mondo in perenne movimento e portando alla luce un’interpretazione profonda e autentica della condizione umana moderna e contemporanea. La mostra raccoglie una selezione di opere che pongono l’accento su alcuni dei temi più cari all’artista in un intenso dialogo tra lavori recenti e altri realizzati appositamente per l’occasione. Mediante l’utilizzo di un’ampia eterogeneità di materiali come la ghisa, il bronzo, il vetro, la resina, il tessuto e la cartapesta, il nuovo corpus di lavori trova la propria espressione nell’impiego di differenti tecniche che diventano cifra distintiva della pratica dell’artista e, completandola, manifestano la visione più intima di Boghiguian rispetto al mondo e alle sue continue trasformazioni.
Galleria Franco Noero is pleased to present A Clown Jumped into the Arena, Anna Boghiguian’s first solo exhibition at the gallery, which takes place both indoors, in the spaces of Via Mottalciata, and outdoors, in a garden set into a former industrial site a few steps away from the indoor premises of the gallery. A multifaceted artist and an inveterate traveler, Boghiguian is best known for her drawings, paintings, collages, and large-scale complex installations. Her practice, which on the one hand can be seen as an attempt to map the world that surrounds us, more often combines figuration and writing through a spontaneous, almost immediate act and the use of saturated and vivid colors. The narratives constructed and displayed by Boghiguian are dense with the artists’s personal thoughts, historical and political references, poetry and critique, depicting a world in constant movement and resulting in an eminently unique interpretation of the modern era. The exhibition brings together a selection of works that focus on some of the themes that are most dear to the artist forming an intense dialogue between recent works and others made specially for the occasion. Encompassing a wide heterogeneity of materials such as cast iron, bronze, glass, resin, fabric and papier-mâché, the new bodies of work find their expression in numerous techniques that simultaneously represent the distinctive characteristic of Boghiguian’s oeuvre and in turn complement it, reflecting her personal interpretation and outlook of a world in ceaseless transformation.






