La mostra è parte del progetto espositivo Marisa Merz – La danza delle ore organizzato con Fondazione Merz, Torino e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
In occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Marisa Merz, tre importanti istituzioni organizzano insieme una mostra dedicata all’artista concepita in tre atti a cura di un team curatoriale per ciascuna sede espositiva.
Marisa Merz, unica protagonista femminile del movimento dell’Arte Povera, ha utilizzato molteplici linguaggi espressivi: pittura, scultura, disegno, video e installazione. I tre capitoli intendono dare vita a un ritratto corale e molteplice che rispecchi la profondità del suo contributo all’evoluzione dell’arte italiana e globale.
La mostra presso il Castello di Rivoli, partirà dalla ricostruzione di “E il naufragar m’è dolce in questo mare”, importante progetto espositivo che l’artista tenne nel 1980 presso la galleria torinese Tucci Russo e che poi replicò in occasione della Biennale d’Arte di Venezia lo stesso anno. In linea con la pratica dell’artista, l’installazione costituirà il fulcro espositivo da cui dirameranno temi e ricerca.
La mostra si completerà grazie alla partecipazione di artisti contemporanei che si ispirano formalmente o concettualmente a Marisa Merz o che ne continuano l’opera innovativa e proceduralmente centrata sulla trasfigurazione e il continuo ritocco aggiuntivo.
A cura di Francesco Manacorda con Marianna Vecellio, Chiara Bertola con Chiara Parisi e Beatrice Merz con Sébastien Delot.
The exhibition is part of the exhibition project Marisa Merz – The Dance of the Hours, organized with Fondazione Merz, Turin, and GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Turin.
Marisa Merz, the only female protagonist of the Arte Povera movement, employed multiple expressive languages: painting, sculpture, drawing, video, and installation. On the occasion of the centenary of Merz’s birth, three major Italian institutions are jointly organizing an exhibition dedicated to the artist, conceived in three acts and curated by a different team for each exhibition venue. The three chapters aim to bring to life a collective and multifaceted portrait of the artist that reflects the depth of her contribution to the evolution of Italian and global art.
The exhibition at Castello di Rivoli will begin with the reconstruction of “E il naufragar m’è dolce in questo mare”, an important exhibition project that the artist presented in 1980 at the Turin gallery Tucci Russo and later replicated at the Venice Biennale the same year.
In keeping with the artist’s practice, the installation will constitute the exhibition’s core, from which themes and research will unfold. The exhibition will take the shape of an ‘expanded restrospective’ and include the participation of contemporary artists who are formally or conceptually inspired by Marisa Merz, or who continue her innovative work, procedurally centered on transformation and continuous additive reworking.
Curated by Francesco Manacorda with Marianna Vecellio, Chiara Bertola with Chiara Parisi, and Beatrice Merz with Sébastien Delot.






