La mostra di Mimmo Jodice Senza tempo a cura di Roberto Koch è il secondo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana”, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi. Questo progetto nasce con l’intento di realizzare un omaggio ai grandi maestri della fotografia del nostro paese. I progetti espositivi prevedono il coinvolgimento anche di un altro artista accanto all’autore scelto: in questo caso Mario Martone, celebre regista e autore, ha diretto e realizzato un filmato documentario sulla vita di Mimmo Jodice, suo amico e concittadino, che viene mostrato nelle sale espositive per la prima volta.
Nato a Napoli nel 1934, Jodice si avvicina alla fotografia attratto dalla sua capacità di creare visioni. È un processo raffinato e intimo, che si nutre delle sue memorie personali, di un’esistenza vissuta in una città come Napoli, sfolgorante e segreta, fatta di luoghi e memorie da svelare e comprendere. In sintesi, alla capacità unica di Mimmo Jodice di mostrarci la realtà vista attraverso il filtro di un tempo diverso e sospeso, è dedicata la mostra.
La mostra offre una significativa sintesi della produzione di Jodice, ripercorrendo i principali temi ispiratori della sua arte in altrettante sezioni della mostra, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, attraverso 80 fotografie realizzate dal 1964 al 2011, tra cui alcune delle opere iconiche che hanno definitivamente attestato la grandezza del maestro napoletano. Dalle foto che immortalano statue e mosaici, vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, a un interesse di tipo sperimentale e concettuale per il linguaggio fotografico; dalle vedute urbane di Napoli e di altre metropoli contemporanee, cariche di assenza e silenzio, nelle quali – come scrive l’autore – “la realtà e la mia visione interiore coincidono”, alle trasfigurazioni del paesaggio naturale fino alla struggente malinconia dei suoi mari. La sezione Natura, con opere esposte per la prima volta, aggiunge un nuovo e ulteriore capitolo alla sua ricerca.
Mimmo Jodice’s exhibition Senza tempo is the second chapter of the project “La Grande Fotografia Italiana” (The Great Italian Photography), launched in 2022 with the exhibition of Lisetta Carmi. This project was created to pay tribute to the great masters of photography in Italy. The exhibition projects also involve another artist alongside the chosen author, in this case Mario Martone, the famous director and author, who has directed and shot a documentary on the life of his friend and countryman Mimmo Jodice, which is being screened in the exhibition rooms for the first time.
Born in Naples in 1934, Jodice approached photography attracted by its ability to create visions. It is a refined and intimate process, nourished by his personal memories, by an existence lived in a city like Naples, both dazzling and secret, made up of places and memories to be unveiled and understood. In short, the exhibition is dedicated to Mimmo Jodice’s unique ability to show us reality seen through the filter of a different, suspended time.
The exhibition offers a significant synthesis of Jodice’s production, retracing the main inspirational themes of his art in as many sections of the exhibition, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, through 80 photographs taken between 1964 and 2011, including some of the iconic works that have definitively attested to the greatness of the Neapolitan master. From photos immortalising statues and mosaics, vestiges of ancient Mediterranean civilisations, to an experimental and conceptual interest in the language of photography; from urban views of Naples and other contemporary metropolises, filled with absence and silence, in which – as the author writes – “reality and my inner vision coincide”, to the transfigurations of the natural landscape and the poignant melancholy of its seas. The section entitled Natura, with works on display for the first time, adds a new chapter to his research.






