Andrea Bambini e Elena Francalanci, fellow della IX edizione di Cripta747 Residency Programme, presentano secrets, un’indagine performativa e curatoriale dedicata alla natura instabile del ricordo e al ruolo dell’emotività nella costruzione della memoria individuale e collettiva.
Francalanci, coreografa e performer, e Bambini, compositore e pianista, collaborano dal 2023, esibendosi in contesti internazionali. Parallelamente, dirigono MOLT, piattaforma berlinese dedicata alla musica e alle arti visive, che accompagnerà secrets con un intervento curatoriale.
Nella loro pratica collaborativa, spazio, corpo e suono si influenzano reciprocamente, trasformando l’architettura in una partitura viva. Attraverso un linguaggio che intreccia gesto e musica, e facendo uso di tecniche di improvvisazione, il duo ha lavorato a una drammaturgia in cui memoria e ricordo si manifestano come sforzo — sia questo fisico, mentale o emotivo.
secrets nasce dall’idea che ogni ricordo custodisca una verità taciuta, e che la memoria sia un atto creativo, capace di smuovere reale ed immaginato. Si articola in una performance site-specific pensata per lo spazio di Cripta747, in cui elementi di danza, teatro, composizione musicale, spettacolo e playlist amatoriali si fondono in un intreccio grezzo, giocando con le texture materiche dello spazio e l’intensità dei volumi sonori, in un susseguirsi di pieni e vuoti. Qui la ripetizione diventa strumento di elaborazione di quello sforzo alla base della memoria come atto creativo ed emotivo.
I riferimenti alla cultura pop, il simbolismo e l’esagerazione del dramma sono trattati da Bambini e Francalanci come catalizzatori di immagini comuni per quanto personali, che sedimentano nella memoria collettiva. Attraverso la loro trasfigurazione, il duo propone una partitura sensibile dedicata alla rappresentazione stessa dell’atto del ricordare: un gesto che non solo conserva, ma ricrea e quindi reinterpreta il presente, insieme a chi assiste.
secrets verrà presentata in due appuntamenti, il 31 ottobre e 1 novembre 2025. Nella seconda giornata sarà accompagnata da un intervento di Martina Rota, Dear Lola & Prisci, una performance sonora che mette al centro dell’azione coreografica la parola — i suoi significati poetici, le sue derive immaginarie e, talvolta, la sua capacità di farsi gesto salvifico. Le due performance dialogano tra loro e con gli spazi interni ed esterni di Via Giolitti, amplificando il potenziale instabile e collettivo di ciò che si ripete, e muta nell’atto stesso del reiterarsi. Qui memoria e ricordo sono in un continuo scambio di dentro e fuori, vicino e lontano, reale e proiettato. Negli orari di apertura, lo spazio accoglierà una versione sonora e installativa di secrets. Il 2 novembre il pubblico sarà invitato a prendere parte all’open studio di Francalanci e Bambini — un’occasione per dialogare con gli artisti e approfondire la ricerca sviluppata durante la loro permanenza a Torino.
Andrea Bambini and Elena Francalanci, fellows of the IX edition of Cripta747 Residency Programme, present secrets, a performative and curatorial investigation into the unstable nature of memory and the role of emotion in shaping both individual and collective remembrance.
Francalanci, choreographer and performer, and Bambini, composer and pianist, have been collaborating since 2023, performing internationally while co-directing MOLT, a Berlin-based platform for music and visual arts, which will accompany secrets with a curatorial intervention. In their collaborative practice, space, body, and sound continuously affect one another, turning architecture into a living score. Working through an interplay of gesture and sound, and drawing on improvisation, the duo has shaped a dramaturgy in which memory and recollection surface as acts of effort — physical, mental, or emotional.
secrets begins from the idea that every memory carries an unspoken truth, and that remembering itself is a creative act — one that can move between reality and imagination. Conceived as a site-specific performance for Cripta747, the work merges dance, theatre, musical composition, stagecraft, and found playlists into a raw and tactile weave. The artists play with the material textures of the space and the intensity of sound volumes, moving through sequences of fullness and emptiness. Repetition becomes a tool to process the very effort underlying memory as a creative and emotional gesture.
Drawing on pop culture, symbolism, and elements of dramatic exaggeration, Bambini and Francalanci use these as catalysts for images that are both personal and communal, becoming part of our collective memory. In this process of transformation, the duo composes a nuanced score dedicated to the act of remembering — a gesture that preserves even as it reimagines, inviting the audience to reinterpret the present with them.
secrets will be presented on October 31 and November 1, 2025. On the second day, it will be accompanied by Dear Lola & Prisci, a performance by Martina Rota, which places the spoken word at the center of the choreographic action — exploring its poetic resonances, imaginative detours, and, at times, its potential as a salvific gesture. The two performances are conceived to resonate with one another and with the inner and outer spaces of Via Giolitti, amplifying the unstable and collective potential of what repeats and transforms in the very act of repetition. Here, memory and recollection exist in constant exchange — between inside and outside, near and far, real and projected. During opening hours, the space will host a sonic and installative version of secrets. On November 2, the public is invited to take part in Francalanci and Bambini’s open studio — an opportunity to engage in dialogue with the artists and explore the research developed during their stay in Turin.






