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Flaminia Veronesi, Come Micelio, Noi Multipli Uniti, 2023
SIMBIOSI. Le interconnesse trame dei funghi
15 set – 5 nov, 2023
Peola Simondi

La galleria Peola Simondi è lieta di presentare SIMBIOSI. Le interconnesse trame dei funghi, prima edizione di Post Scriptum. Curata dalla galleria in collaborazione con Laura Pugno, la mostra si focalizza sul mondo dei funghi e sulle connessioni che essi creano nel nostro pianeta. Gli artisti invitati a partecipare insieme a Laura Pugno (Trivero, 1975) sono Takashi Homma (Tokyo, 1962), Claudia Losi (Piacenza, 1971), Flaminia Veronesi (Milano, 1986).

L’allestimento, ideato da Laura Pugno, si apre con una fotografia, un portale d’accesso. Si tratta di un paesaggio al tramonto che racchiude una duplice anima: metafora della fine, ma anche di inizio di una nuova era. Abendland (2023), titolo dell’opera di Pugno, “terra del tramonto”, raffigura una roccia immersa nell’ombra che emerge e si staglia contro il calar del sole, un’enorme creatura che solleva con forza il bosco e promette salvezza.

Abendland è anche il titolo del poema filmico del documentarista Nikolaus Geyrhalter. Il concetto di fallimento umano, implicito nel documentario, si lega alla poetica di Flaminia Veronesi e alla sua opera Rosa (2023), nella quale, grazie all’accettazione di tale insuccesso, si materializza una danza circolare di rinascita e gioia: elementi naturali ed esseri magici del sottobosco si intrecciano tra loro. L’idea di interrelazione emerge anche nell’opera Come micelio, noi multipli uniti (2023), una scultura in plastilina in cui prende forma un groviglio di esseri umani. Ciascun essere vivente è collegato agli altri nonostante viva in ognuno di loro una doppia identità, collettiva e individuale.

Se la nozione di entanglement è affine alla ricerca artistica di Flaminia Veronesi, le Tavole Vegetali di Claudia Losi sono la materializzazione del concetto di simbiosi. In questa serie di opere, iniziata nel 1995, Losi utilizza il ricamo per riprodurre licheni – organismi simbionti derivanti dall’associazione di un’alga e un fungo – di cui ha raccolto immagini durante i suoi viaggi, creando micropaesaggi in movimento.

Frutto dell’interazione tra arte e scienza, Morfologie celesti (2023) sono due opere di Laura Pugno realizzate in collaborazione con i biologi Erica Lumini e Samuele Voyron. Il micelio, cresciuto in laboratorio, è stato utilizzato per ottenere la rappresentazione di un cielo notturno che sembra osservarci e proteggerci. Nel buio tutto sembra fermo, ma la natura continua a muoversi imperterrita, a crescere, a creare relazioni. Chiudendo gli occhi potremmo percepire il profumo della notte e del sottobosco, il suo suono: quello che Takashi Homma chiamerebbe Symphony – Mushrooms from the forest.

Ispirato dalla serie Coloured People di Ed Ruscha, nel 2011, a soli sei mesi dalla catastrofe nucleare di Fukushima Dai-ichi, il fotografo giapponese Takashi Homma inizia a realizzare una serie di fotografie di funghi radioattivi raccolti nelle foreste di Fukushima. La ricerca prosegue in altri tre continenti, nelle foreste della Scandinavia, di Chernobyl e Stony Point. Sono luoghi contaminati dal nucleare dove, a distanza di pochissimo tempo, iniziano a proliferare svariate specie di funghi. L’aspetto interessante, come spiega Merlin Sheldrake nel suo libro L’ordine nascosto, è che i funghi hanno straordinarie proprietà metaboliche: sono in grado di riciclare i rifiuti e sfruttare le radiazioni come fonte di energia.

A differenza di Takashi Homma, che propone un ritratto realistico dei funghi, la ricerca di Flaminia Veronesi attinge dall’elemento ludico fonte di ispirazione, trovando nella dimensione del gioco la cura per la ferita tra l’uomo e il mondo. Le sue opere prendono forma utilizzando esclusivamente materiali privi di gerarchie tra loro: grafite colorate, smalto ad acqua, acrilico, plastilina, argilla e cartapesta. La scultura Fist of fire (2023) rappresenta il fungo nella sua forza massima: una dea madre fungina, interamente ricoperta di blu, abbondante e feconda, dai numerosi seni da cui sgorgano filamenti di micelio.

Affascinata dagli studi di Sheldrake, Laura Pugno ha ideato in collaborazione con Cristina Portinaro, cosmetologa e farmacista, una crema innovativa con estratto di fungo Tremella, dotata di proprietà anti-pollution. Questa crema ha dato origine alla serie Sintomo (2023), vedute in cui il paesaggio appare frammentato. Il titolo stesso della serie, che dà il nome anche alla crema, riflette il sintomo di una società che cerca palliativi per attenuare il senso di responsabilità che ci affligge di fronte alla crisi che stiamo attraversando.

Una scala grigio antracite ricoperta di grafite emerge sulla parete bianca. Su di essa forme vegetali, licheni ed elementi rocciosi si arrampicano, in una salita verso l’alto. Su quella scala salirono le mie parole (2013), è il titolo dell’opera suggerito a Claudia Losi da sua madre, poco prima di andarsene. Immagino la mano di Losi stringere la matita in un movimento costante e ritmato, intenta a ricoprire di grigio l’intera superficie della scala. Chi ne salisse i gradini troverebbe i segni del proprio passaggio sulle mani e sulla pianta dei piedi, come memorie da portare con sé.

I funghi sono dappertutto. Spesso sono invisibili, ma se ci si sofferma ad ascoltarli ci si accorge che, come la grafite di Claudia Losi, l’incredibile mondo dei funghi può infondere un segno in ognuno di noi, divenendo fonte d’ispirazione per rivoluzionare il nostro modo di vivere e di relazionarci con l’altro.

SYMBIOSIS. The Interconnected Threads of Fungi
Sep 15 – Nov 5, 2023
Peola Simondi

Peola Simondi Gallery is pleased to present SYMBIOSIS. The Interconnected Threads of Fungi, the first edition of Post Scriptum. Curated by the gallery in collaboration with Laura Pugno, the exhibition focuses on the world of fungi and the connections they create on our planet. The artists invited to participate alongside Laura Pugno (Trivero, 1975) are Takashi Homma (Tokyo, 1962), Claudia Losi (Piacenza, 1971), Flaminia Veronesi (Milan, 1986).

The installation, conceived by Laura Pugno, opens with a photograph, serving as an access portal. Laura Pugno’s Abendland [Land of the Sunset] (2023), is a sunset landscape with a dual soul, a metaphor for the end and the beginning of a new era. The photograph depicts a rock immersed in shadow that emerges and stands out against the setting sun, a huge creature that forcefully lifts the forest and promises salvation. Abendland is also the title of the film poem by Austrian documentarian Nikolaus Geyrhalter. The concept of human failure, implicit in the documentary, is linked to Flaminia Veronesi’s poetic works, particularly in Rosa [Pink], from her series Ori [Gold] (2023), in which, thanks to the acceptance of this failure, a circular dance of rebirth and joy materializes: natural elements and imaginative figures interweave with each other. This idea of interconnection also emerges in the work Come micelio, noi multipli uniti [Like mycelium, we have multiple Unions] (2023) is a sculpture in polymer clay in which an entangled web of human beings takes shape. Like mycelial filaments, each living being is connected to others having both collective and individual identities.

If the notion of entanglement is akin to Flaminia Veronesi’s artistic research, Claudia Losi’s Tavole Vegetali [Vegetable Tables] (2012) are the tangible and material representation of the concept of symbiosis. In this series of works, which began in 1995, Losi has used embroidery to reproduce lichens – symbiotic partnerships resulting from the association of an alga and a fungus – of which she has collected images during her travels, creating moving microlandscapes.

Resulting from the interaction between art and science, Morfologie celesti (2023) are two works by Laura Pugno created in collaboration with biologists Erica Lumini and Samuele Voyron. The mycelium, grown in a laboratory, has been shaped to obtain the representation of a night sky, which seems to observe and protect us. In the darkness everything seems still, but in reality, nature continues to move inexorably, grow, and create relationships. If one were to close their eyes, they might perceive the scent of the night, the scent of the undergrowth, its sound, – that which Takashi Homma would call Symphony – Mushrooms from the Forest.

Inspired by Ed Ruscha’s Colored People series in 2011, just six months after the Fukushima Daiichi nuclear disaster, Japanese photographer Takashi Homma began a series of photographs of radioactive mushrooms collected in the forests of Fukushima. The research continues on three other continents, in the forests of Scandinavia, Chernobyl, and Stony Point, NY: nuclear contaminated places where various mushroom species began to proliferate shortly after the disasters. As explained by Merlin Sheldrake in his book Entangled Life, mushrooms have extraordinary metabolic properties. This trait allows them to break down and recycle waste and they seem to harness radiation as a source of energy.

Unlike Takashi Homma, who, through photography, presents a realistic portrait of mushrooms, Flaminia Veronesi’s research draws a profound source of inspiration from playful and fantastic elements, finding a cure for the wound between humans and the world in the dimension of play. Her works take shape using hierarchically equal materials: colored graphite, water-based enamel, acrylic, polymer clay, clay, and paper-mâché. The sculpture Fist of Fire (2023), represents the mushroom in its maximum strength: a maternal fungal deity, entirely covered in blue, abundant and fruitful, with numerous breasts from which mycelial filaments flow like milk.

Fascinated by Sheldrake’s studies, Laura Pugno has collaborated with Cristina Portinaro, a cosmetologist, and pharmacist, to create an innovative cream with Tremella mushroom extract with anti-pollution properties. This cream gave rise to the series Sintomo [Symptom] (2023), depicting views in which the landscape appears fragmented. The series title, which also gives its name to the cream, reflects the symptom of a society seeking palliatives to alleviate the sense of responsibility that afflicts us in the face of the crisis we are going through.

An anthracite gray ladder, entirely covered in graphite, emerges from the white wall. On it, plant forms, lichens, mushrooms, and rocky elements climb upwards. Su quella scala salirono le mie parole [Up the ladder climbed my Words] (2013) is the title of the work suggested to Claudia Losi by her mother just before passing away. I imagine Claudia Losi’s hand tightly gripping the pencil in a constant and rhythmic movement, intent on covering the entire surface of the ladder with gray. Whoever climbs those ladder steps would find the signs of their passage on their hands and the soles of their feet, like memories to carry with them.

Mushrooms are everywhere. Often they are invisible, but if we pause for a moment and we listen to them, we realize that like Claudia Losi’s graphite, the incredible world of mushrooms can impart a mark on each of us, becoming a source of inspiration and change to revolutionize our way of living and relating with each other.

Peola Simondi
La galleria si caratterizza fin dall’inizio per l’interesse e il sostegno verso gli artisti giovani o emergenti, con una prospettiva che unisce l’attenzione al contesto italiano e il dialogo con alcuni protagonisti della scena europea e internazionale.
Peola Simondi
The gallery’s attention has always been focused on young and emerging artists, combining attention to the Italian art scene and dialogue with leading figures on the European and international stage.
Lawrence Weiner: Where The Words Start
3 nov 2023 – 3 feb 2024
Recontemporary
Con la mostra Where the Words Start, Recontemporary vuole portare l’attenzione sul lavoro video di Lawrence Weiner che, come suggerisce il titolo, parte da una riflessione sul linguaggio.
Lawrence Weiner: Where The Words Start
Nov 3, 2023 – Feb 3, 2024
Recontemporary
With the Where the Words Start exhibition, Recontemporary aims to draw attention to Lawrence Weiner’s video work, which, as the title suggests, starts with a reflection on language.
Luca Locatelli. The Circle
21 set 2023 – 18 feb 2024
Gallerie d'Italia
Risultato di un progetto di ricerca di lunghissimo respiro, Luca Locatelli ha documentato le buone pratiche, sperimentazioni, ambizioni e percorsi di questa nuova utopia.
Luca Locatelli. The Circle
Sep 21, 2023 – Feb 18, 2024
Gallerie d'Italia
Following a very long research project, Luca Locatelli has documented the good practices, experiments, ambitions and paths of this new utopia.
Michelangelo Pistoletto. Molti di uno
2 nov 2023 – 25 feb 2024
Castello di Rivoli
Il Castello di Rivoli presenta una grande mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) in occasione del suo novantesimo compleanno.
Michelangelo Pistoletto. Many from One
Nov 2, 2023 – Feb 25, 2024
Castello di Rivoli
Castello di Rivoli presents a major exhibition dedicated to Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) on the occasion of his ninetieth birthday.
Sara Enrico: Tainted Lovers
3 nov 2023 – 11 feb 2024
OGR
La mostra raccoglie una serie di opere realizzate tramite una sofisticata manipolazione di materiali, dal tessuto al cemento fino alla gommapiuma, e allestite in una inedita installazione.
Sara Enrico: Tainted Lovers
Nov 3, 2023 – Feb 11, 2024
OGR
The exhibition brings together a series of works crafted through a sophisticated manipulation of materials, including fabric, concrete, and foam rubber, arranged in an unprecedented installation within the exhibition space.
30 Under 30 Women Photographers 2023
5 Nov – 16 Dic 2023 / TAW vernissage 7 Nov 2023
Artpil / Recontemporary
Artpil è lieta di annunciare la mostra online di 30 Under 30 Women Photographers 2023 e la sua partecipazione alla Torino Art Week con un ricevimento d'artista e una proiezione delle fotografie selezionate.
30 Under 30 Women Photographers 2023
Nov 5 – Dec 16, 2023 / Reception Nov 7, 2023
Artpil / Recontemporary
Artpil proudly announces its online Exhibition of 30 Under 30 Women Photographers 2023 and its participation in Torino Art Week with an artist reception and slideshow presentation.
Dove finiscono le tracce
26 ott – 12 nov 2023
Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT
Dove finiscono le tracce riprende il concetto di “patrimonio diffuso”, principio chiave dell’identità della nostra Fondazione, e lo traduce in una mostra dislocata nei luoghi simbolo di Torino.
Where traces fade away
Oct 26 – Nov 12, 2023
Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT
Where the traces fade away takes up the concept of “widespread heritage”, a key principle of the identity of our Foundation, and translates it into an exhibition located in the symbolic places of Turin.