The Others è una piattaforma espositiva che favorisce un più diretto e immediato dialogo fra le proposte artistiche e un pubblico giovane e variegato, presentandosi come un luogo d’incontro, di scambio di esperienze, contatti e progetti, dove trovare una proposta culturale accogliente, ricercata e anticonvenzionale.
The Others è una fiera indipendente, il cortocircuito di un sistema dell’arte autoreferenziale, una vera “Factory” delle piccole realtà emergenti, ritrovo privilegiato delle voci più nuove e delle tendenze artistiche più prorompenti.
The Others è una fiera curatoriale: la direzione artistica è affidata a un team di giovani curatori per meglio interpretare i linguaggi e decifrare i codici delle espressioni artistiche delle nuove generazioni e proporre un osservatorio d’avanguardia sulla comunità globale dei creativi.
The Others è una scelta, un’alternativa corsara e forse un po’ scontrosa, ma costruttiva, provocatoria, eccentrica, che si nutre di speranza, determinazione ed energia.
The Others is an exhibition platform that fosters a more direct and immediate dialogue between artistic proposals and a young and varied public, presenting itself as a meeting place, a place for exchanging experiences, contacts and projects, where everyone can find a welcoming, sophisticated and unconventional cultural proposal.
The Others is an independent fair, the short-circuit of a self-referential art system, a proper “Factory” of small emerging realities, a privileged meeting place for the newest voices and the most bursting artistic trends.
The Others is a curatorial fair: the artistic direction is entrusted to a team of young curators in order to better interpret the languages and decipher the codes of the artistic expressions of the new generations and propose an avant-garde observatory on the global community of creative people.
The Others is a choice, a combative and perhaps a little surly, but constructive, provocative, eccentric alternative that is nourished by hope, determination and energy.
